Un parcheggio multipiano con
autosilos a rampe per 500 posti auto, e annessi servizi,
una pista di atterraggio per gli elicotteri del pronto
soccorso e della protezione civile (ubicata sul tetto
dell'infrastruttura), vari uffici, un ristorante
panoramico sul tetto e una pista per il pattinaggio
artistico alla base.
E' la proposta dell’architetto Piero Franco Spaticchia per
contrastare il problema della viabilità e dei parcheggi.
Il professionista orlandino, che ha realizzato il progetto
una decina di anni fa, si e' rivolto al sindaco Enzo
Sindoni, alla sua giunta, ai consiglieri comunali ed alla
cittadinanza con una lettera aperta.
“Il progetto - spiega - redatto già nell'anno 1994 come
tesi di Laurea, è stato, dal sottoscritto, rielaborato nel
1997 per essere presentato dall'amministrazione orlandina,
sindaco Sindoni, nell'ambito dei Patti Territoriali della
provincia di Messina (Pit Me) gestiti prevalentemente
dalla Camera di Commercio di Messina. Il progetto –
continua - approvato e accolto nelle opere pubbliche
finanziabili e che venne poi affossato dai cavilli di una
burocrazia miope e nemica dello sviluppo (venivano
concessi 4 miliardi sui 14 richiesti a causa
dell’illegittima riduzione dei fondi previsti per opere
pubbliche a favore delle opere dei privati che erano di
gran lunga superiori alle pochissime richieste da parte
degli Enti pubblici non ancora organizzati a gestire quel
tipo di progettualità negoziata), potrebbe contribuire a
risolvere definitivamente i problemi viari di Capo
d'Orlando sia in ingresso che in uscita dal centro urbano,
in special modo, dopo la realizzazione dell’utilissima e
necessaria Isola pedonale che ha reso vivibile e civile il
cuore della città, restituendolo alle persone e
sottraendolo all’invasione sempre più crescente delle
auto”.
Un parcheggio multipiano a rampe che – insiste Spaticchia
– “allevierebbe di molto la già precaria situazione viaria
in quanto: una rampa d'accesso indirizzerebbe tutto il
flusso autoveicolare proveniente dal quadrivio di S.
Martino per chi proviene dal lato Messina; un’altra rampa,
tramite la bretella in costruzione alle spalle delle
ferrovie accoglierebbe tutto il flusso autoveicolare
proveniente dalla Consolare Antica per chi proviene dal
lato Palermo; in questo modo il centro urbano di Capo
d’Orlando non sarebbe più invaso dalle auto ed in più
sarebbe realizzata quella strada di “circonvallazione” che
permetterebbe il transito della città a monte della
stessa, mentre al centro circolerebbero soltanto dei
“trenini” di collegamento o delle auto ecologiche”.
Secondo il professionista orlandino “il progetto potrebbe
diventare esecutivo anche sperimentando un metodo nuovo di
collaborazione con i tecnici dell’ufficio tecnico
comunale, e riguarderebbe una zona situata ai piedi della
collina che delimita il piazzale Trifilò, attualmente di
risulta, marginale e non utilizzato. Non esisterebbe
impatto ambientale in quanto l’intera opera verrebbe
accolta dal notevole dislivello esistente fra la Strada
Statale e la sottostante area Trifilò”. Ed inoltre
“l’opera, ospitando anche la sede della Protezione Civile,
nel caso di un malaugurato preavviso di allerta per onda
anomala potrebbe trasformarsi in “sommergibile” attraverso
l’ausilio di apposite saracinesche metalliche. La
realizzazione dell’opera si verrebbe a creare, in un
compendio progettuale più vasto, una dotazione
infrastrutturale estremamente qualificante che, con
l'incompiuto porto di Bagnoli, il sospirato Palaconvegni e
i rispettivi indotti, sarebbe in grado di far compiere a
Capo d'Orlando quel salto di qualità, ''proclamato'' da
trent'anni, rendendola a pieno titolo Centro del Polo
Turistico dell'intera area dei Nebrodi”.
Per superare il problema dei parcheggi l’amministrazione
comunale ha avviato la progettazione di un parcheggio
sotterraneo in piazza Duca degli Abruzzi. Mentre due
consiglieri di minoranza, Gaetano Sanfilippo e Dario
Lipari, in un’interrogazione al sindaco invitano a
preferire l’ipotesi - piazza Lo Sardo.
Spaticchia non ha dubbi: “al centro, vista anche la
presenza del mare, mancano le condizioni per poter
realizzare un parcheggio sotterraneo, sarebbe rischioso
per il territorio”. E lo dice chiaro e tondo nella lettera
aperta pubblicata ieri nel suo sito capodorlandonline.it:
“Ritengo - scrive - che sia necessario superare gli
interessi specifici di parte dell’opposizione che
difendono una ipotesi di parcheggio sotterraneo per 50/60
posti auto e non per 200 come si dice, con l’aggravio dei
rischi che comporta, a Capo d’Orlando, scendere sotto il
livello del mare.
E' necessario pensare in grande. Si potrebbe accedere,
anche in termini di partnariato pubblico-privato, ad uno
dei tanti strumenti di programmazione negoziata che
attingono fondi da Agenda 2007/20013 che sembra essere al
centro della politica di sviluppo integrato che l’attuale
amministrazione comunale sembra aver già attenzionato”.
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