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- Da capodorlandobuongiorno.com -

01/08/2006 - Spaticchia: ''No al parcheggio sotterraneo: troppo rischioso. La soluzione è un parcheggio multipiano.''
 
Un parcheggio multipiano con autosilos a rampe per 500 posti auto, e annessi servizi, una pista di atterraggio per gli elicotteri del pronto soccorso e della protezione civile (ubicata sul tetto dell'infrastruttura), vari uffici, un ristorante panoramico sul tetto e una pista per il pattinaggio artistico alla base.
E' la proposta dell’architetto Piero Franco Spaticchia per contrastare il problema della viabilità e dei parcheggi.

Il professionista orlandino, che ha realizzato il progetto una decina di anni fa, si e' rivolto al sindaco Enzo Sindoni, alla sua giunta, ai consiglieri comunali ed alla cittadinanza con una lettera aperta.
“Il progetto - spiega - redatto già nell'anno 1994 come tesi di Laurea, è stato, dal sottoscritto, rielaborato nel 1997 per essere presentato dall'amministrazione orlandina, sindaco Sindoni, nell'ambito dei Patti Territoriali della provincia di Messina (Pit Me) gestiti prevalentemente dalla Camera di Commercio di Messina. Il progetto – continua - approvato e accolto nelle opere pubbliche finanziabili e che venne poi affossato dai cavilli di una burocrazia miope e nemica dello sviluppo (venivano concessi 4 miliardi sui 14 richiesti a causa dell’illegittima riduzione dei fondi previsti per opere pubbliche a favore delle opere dei privati che erano di gran lunga superiori alle pochissime richieste da parte degli Enti pubblici non ancora organizzati a gestire quel tipo di progettualità negoziata), potrebbe contribuire a risolvere definitivamente i problemi viari di Capo d'Orlando sia in ingresso che in uscita dal centro urbano, in special modo, dopo la realizzazione dell’utilissima e necessaria Isola pedonale che ha reso vivibile e civile il cuore della città, restituendolo alle persone e sottraendolo all’invasione sempre più crescente delle auto”.

Un parcheggio multipiano a rampe che – insiste Spaticchia – “allevierebbe di molto la già precaria situazione viaria in quanto: una rampa d'accesso indirizzerebbe tutto il flusso autoveicolare proveniente dal quadrivio di S. Martino per chi proviene dal lato Messina; un’altra rampa, tramite la bretella in costruzione alle spalle delle ferrovie accoglierebbe tutto il flusso autoveicolare proveniente dalla Consolare Antica per chi proviene dal lato Palermo; in questo modo il centro urbano di Capo d’Orlando non sarebbe più invaso dalle auto ed in più sarebbe realizzata quella strada di “circonvallazione” che permetterebbe il transito della città a monte della stessa, mentre al centro circolerebbero soltanto dei “trenini” di collegamento o delle auto ecologiche”.

Secondo il professionista orlandino “il progetto potrebbe diventare esecutivo anche sperimentando un metodo nuovo di collaborazione con i tecnici dell’ufficio tecnico comunale, e riguarderebbe una zona situata ai piedi della collina che delimita il piazzale Trifilò, attualmente di risulta, marginale e non utilizzato. Non esisterebbe impatto ambientale in quanto l’intera opera verrebbe accolta dal notevole dislivello esistente fra la Strada Statale e la sottostante area Trifilò”. Ed inoltre “l’opera, ospitando anche la sede della Protezione Civile, nel caso di un malaugurato preavviso di allerta per onda anomala potrebbe trasformarsi in “sommergibile” attraverso l’ausilio di apposite saracinesche metalliche. La realizzazione dell’opera si verrebbe a creare, in un compendio progettuale più vasto, una dotazione infrastrutturale estremamente qualificante che, con l'incompiuto porto di Bagnoli, il sospirato Palaconvegni e i rispettivi indotti, sarebbe in grado di far compiere a Capo d'Orlando quel salto di qualità, ''proclamato'' da trent'anni, rendendola a pieno titolo Centro del Polo Turistico dell'intera area dei Nebrodi”.

Per superare il problema dei parcheggi l’amministrazione comunale ha avviato la progettazione di un parcheggio sotterraneo in piazza Duca degli Abruzzi. Mentre due consiglieri di minoranza, Gaetano Sanfilippo e Dario Lipari, in un’interrogazione al sindaco invitano a preferire l’ipotesi - piazza Lo Sardo.

Spaticchia non ha dubbi: “al centro, vista anche la presenza del mare, mancano le condizioni per poter realizzare un parcheggio sotterraneo, sarebbe rischioso per il territorio”. E lo dice chiaro e tondo nella lettera aperta pubblicata ieri nel suo sito capodorlandonline.it: “Ritengo - scrive - che sia necessario superare gli interessi specifici di parte dell’opposizione che difendono una ipotesi di parcheggio sotterraneo per 50/60 posti auto e non per 200 come si dice, con l’aggravio dei rischi che comporta, a Capo d’Orlando, scendere sotto il livello del mare.
E' necessario pensare in grande. Si potrebbe accedere, anche in termini di partnariato pubblico-privato, ad uno dei tanti strumenti di programmazione negoziata che attingono fondi da Agenda 2007/20013 che sembra essere al centro della politica di sviluppo integrato che l’attuale amministrazione comunale sembra aver già attenzionato”.
 

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