
LETTERA APERTA DELL’ARCHITETTO PIERO FRANCO
SPATICCHIA (nella foto) AL SINDACO DI CAPO D'ORLANDO ENZO
SINDONI, ALLA SUA GIUNTA, AI CONSIGLIERI COMUNALI ED
ALLA CITTADINANZA CHE AMA E CHE VIVE QUOTIDIANAMENTE
CAPO D’ORLANDO A PROPOSITO DEL DIBATTITO SORTO IN CITTÀ
E ALLE PROPOSTE ELABORATE DA PARTE DEI MEMBRI
DELL’OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE CIRCA LA
TIPOLOGIA E IL LUOGO DA PRIVILEGIARE PER LA
REALIZZAZIONE DI UN NECESSARIO PARCHEGGIO PUBBLICO
COPERTO...
nel merito
Premesso
che lo scrivente di questa nota è autore di un
progetto per la realizzazione di un innovativo progetto
di parcheggio multipiano con autosilos a rampe per ben
500 posti auto con annessi servizi ed una utilissima
pista di atterraggio per gli elicotteri del pronto
soccorso e della protezione civile (ubicata sul tetto
dell'infrastruttura), gli stessi uffici e la residenza
per la protezione civile, un ristorante panoramico sul
tetto e una pista per il pattinaggio artistico (che
diede tanto lustro a Capo d’Orlando negli anni ’60 e
’70) alla base;
che detto progetto, redatto già nell'anno 1994
come tesi di Laurea, è stato, dal sottoscritto,
rielaborato nel 1997 per essere presentato
dall'amministrazione orlandina, sindaco ENZO SINDONI,
nell'ambito dei Patti Territoriali della provincia di
Messina (Pit Me), gestiti prevalentemente dalla Camera
di Commercio di Messina;
che il progetto, approvato e accolto nelle opere
pubbliche finanziabili e che venne poi affossato dai
cavilli di una burocrazia miope e nemica dello sviluppo
(venivano concessi 4 miliardi sui 14 richiesti a causa
dell’illegittima riduzione dei fondi previsti per opere
pubbliche a favore delle opere dei privati che erano di
gran lunga superiori alle pochissime richieste da parte
degli Enti pubblici non ancora organizzati a gestire
quel tipo di progettualità negoziata), potrebbe
contribuire a risolvere definitivamente i problemi viari
di Capo d'Orlando sia in ingresso che in uscita dal
centro urbano, in special modo, dopo la realizzazione
dell’utilissima e necessaria Isola pedonale che ha reso
vivibile e civile il cuore della città, restituendolo
alle persone e sottraendolo all’invasione sempre più
crescente delle auto;
che il parcheggio multipiano a rampe
allevierebbe di molto la già precaria situazione viaria
in quanto: una rampa d'accesso indirizzerebbe tutto il
flusso autoveicolare proveniente dal quadrivio di S.
Martino per chi proviene dal lato Messina; un’altra
rampa, tramite la bretella in costruzione alle spalle
delle ferrovie accoglierebbe tutto il flusso
autoveicolare proveniente dalla via Consolare Antica per
chi proviene dal lato Palermo;
che in questo modo il centro urbano di Capo d’Orlando
non sarebbe più invaso dalle auto ed in più sarebbe
realizzata quella strada di “circonvallazione” che
permetterebbe il transito della città a monte della
stessa mentre al centro circolerebbero soltanto dei
“trenini” di collegamento o delle auto ecologiche;
nel metodo
che Il progetto potrebbe diventare esecutivo
anche sperimentando un metodo nuovo di collaborazione
con i tecnici dell’Ufficio tecnico comunale e
riguarderebbe una zona situata ai piedi della collina
che delimita il piazzale Tullio Trifilò, attualmente di
risulta, marginale e non utilizzato. Non esisterebbe
impatto ambientale in quanto l’intera opera verrebbe
accolta dal notevole dislivello esistente fra la strada
statale e la sottostante area Trifilò;
che l’opera, ospitando anche la sede della
Protezione Civile, nel caso di un malaugurato preavviso
di allerta per onda anomala, potrebbe trasformarsi in
“sommergibile” attraverso l’ausilio di apposite
saracinesche metalliche;
che l’opera, che a regime consentirebbe
l'impiego di 22 unità lavorative,
tutto ciò premesso,
con la realizzazione dell’opera si verrebbe a
creare, in un compendio progettuale più vasto, una
dotazione infrastrutturale estremamente qualificante
che, con l'incompiuto porto di Bagnoli, il sospirato
Palaconvegni e i rispettivi indotti, sarebbe in grado di
far compiere a Capo d'Orlando quel salto di qualità,
"proclamato" da trent'anni, rendendola a pieno titolo
Centro del Polo Turistico dell'intera area dei Nebrodi.
Conclusioni.
Circa la possibilità effettiva che quest'opera
possa essere posta in essere, ritengo che sia necessario
superare gli interessi specifici di parte
dell’opposizione che difendono una ipotesi di parcheggio
sotterraneo per 50/60 posti auto e non per 200 come si
dice, con l’aggravio dei rischi che comporta, a Capo
d’Orlando, scendere sotto il livello del mare.
Ritengo sia necessario, finalmente, ritornare a
pensare in grande e il momento attuale, con la
sindacatura-SINDONI è quello ideale, poiché, oltre al
salto di qualità, si potrebbe accedere, anche in termini
di partnariato pubblico-privato, ad uno dei tanti
strumenti di programmazione negoziata che attingono
fondi da Agenda 2007/2013 che sembra essere al centro
della politica di sviluppo integrato che l’attuale
amministrazione comunale sembra aver già attenzionato.
Architetto PIERO FRANCO SPATICCHIA
Edited by, martedì 1 agosto 2006, ore 10,19.